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HECTOR CONTRERAS & HIS LATIN JAZZ ENSEMBLE
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TIGRAN GRIGORYAN AND PLATINUM BAND - JAZZ COLLECTION VOL.3 (2006) Tigran Grigoryan - Piano Rustam Plenkun - vocal percussion Anton Revnyuk - bass Alexander Khudyakov - drums Artur Gazarov - Percussion
2 For All we Know 3 No More Blues 4 Nature boy 7 The Gentle Rain 8 Mambo Influenciado 9 But Not For Me 10 Springtime more tracks can be heard on Vinilemania's Radio Channels
Recensione di Gian Franco Grilli Il latinjazz è sulle sponde del Volga. Infatti, negli ultimi anni sono aumentate le formazioni musicali nate fuori dai territori d’origine - il continente americano - in grado di interpretare e scrivere magistrali pagine di latinjazz e che meriterebbero maggiore visibilità. E tra queste formazioni, una degna di essere conosciuta è la moscovita pLATINum BAND, fondata nel 2002 da Tigran Grigoryan (pianista, direttore, arrangiatore) assieme a Rustam Plenkun (voce, percussioni), Anton Revnyuk (basso), Alexander Khudyakov (drums) e Artur Gazarov (percussioni), che il pubblico italiano può apprezzare grazie all’album Jazz Collection – vol. 3 prodotto dalla discografica milanese Idyllium. Etichetta a cui va il nostro plauso per questa iniziativa in particolare e per altre produzioni abbastanza insolite che potrete scoprire ‘sfogliando’ il catalogo del sito www.idyllium.it. Il protagonista principale del progetto pLATINum BAND è Grigoryan, pianista di formazione accademica impegnato nel coniugare il pianismo classico con i diversi linguaggi della musica latinoamericana e del jazz, con il sostegno fondamentale di quattro talentuosi musicisti e ottimi solisti. Il lavoro raccolto nell’album Jazz Collection - Vol. 3 recupera celebri perle del passato e del presente firmate da compositori del calibro di George Gershwin, Antonio Carlos Jobim, Steve Kuhn, Chucho Valdés, tanto per citarne alcuni, e le rilegge con i nuovi arrangiamenti di Tigran Grigoryan. Il risultato raggiunto è davvero notevole e rivela la grande poliedricità che i musicisti di questo quintetto sanno esprimere nei differenti contesti, sia nell’affrontare gli stilemi di samba, bossanova o ritmi afrocubani, sia il funkyjazz o il mainstream. E se consideriamo il retroterra geografico e culturale dove sono cresciuti questi artisti, c’è da restare sbalorditi per la precisione nei dettagli e per le calde sonorità proposte. In ambito solistico, da sottolineare oltre alle doti virtuosistiche del pianista - che si muove sulla tastiera con un tocco solare e raggiante da far invidia ai più blasonati colleghi nati nei territori Doc d’oltreoceano- quelle dell’ottimo bassista Revnyuk, che in alcuni momenti vola altissimo da farmi ricordare maestri del basso elettrico come Victor Bailey (ex Weather Report), Alain Caron, ecc. Ma anche le percussioni ci regalano assoli di tutto rispetto attraverso sapienti coloriture di timbales, bongos, congas, claves e cencerro, oltre che fornire al batterista stimolanti patterns ritmici per un groove deciso e vigoroso. Degni di citazione anche i brillanti e ardenti interventi vocali di Plenkun, abilissimo anche con bacchette e tamburi. Concludendo: un album che dimostra che lo spirito creativo del latin jazz non ha più frontiere, e il sound della i pLATINum BAND è d’Autore, a livello di quello americano. Dieci tracce per un totale di 79 minuti. Questi i titoli dei brani: Mulata - For All We Know - No More Blues - Nature Boy - Latin Lover - Chiken Feathers - The Gentle Rain - Mambo Influenciado - But Not For Me - Springtime.
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RAY BARRETTO
ARTURO SANDOVAL
HECTOR LAVOE
WAYNE GORBEA
CARLOS PATATO VALDES
JUAN PABLO TORRES
DAVE PIKE
MARIO BAUZA'
CHICO O'FARRILL
ISRAEL "CACHAO" LOPEZ
MONGO SANTAMARIA
PONCHO SANCHEZ
DIZZY GILLESPIE
FANIA ALL STARS
JOE CUBA
TITO PUENTE
CAL TJADER
FRANCISCO AGUABELLA
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