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MASSIMO SORRENTINO GROUP - LA NOTTE DEI TEMPI VIVENTI (2006) Massimo Sorrentino -
chitarre elettriche, acustiche, classiche, sinth guitar
01 - Pioggia di lacrime
d'avorio 6.47
04 - Inquieto spleen 6.36
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recensione di Michele Chisena courtesy italia.allaboutjazz.com Vicino e lontano da Pat Metheny, Massimo Sorrentino ha idee molto chiare su quale debba essere il futuro del jazz. E questo suo esordio lo dimostra appieno. Accompagnato da un terzetto di poco meno che trentenni, e da qualche special guest, riesce nell’intento di fondere la tradizione latina con il jazz e tutte le sue derivazioni. Riesce a tener fuori l’autoreferenzialità di certo jazzismo dottorale (leggi anche: tutto il resto jazz è noia), accoglie come un ospite gradito l’approccio melodico e lirico e costruisce un CD che per molti versi è una sorpresa. Si parte con la fusione a caldo di “Pioggia di lacrime d’avorio” (riff di fiati e tanta solarità) per proseguire con il compiuto “entertainment” di “Serendipity” (melodismo e savoir faire elegante), attraversare la brillantezza dell’incedere di “Plonger en Normandie”, accarezzare l’arte del suo più riconoscibile mentore (“Phase Bagher”) o divertirsi con le commistioni funk di “Sweet Wave”. Il chitarrista napoletano non poteva pretendere di più da questo CD che ha il coraggio di frustare i “morti viventi” del jazz nostrano per far spazio ai “tempi viventi” di certo jazz italico giovane e brillante.
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