|
|
|
ASCANIO SCANO - SACUDELO (2008) Pianoforte tastiere: Ascanio Scano Percussioni: Marco Catinaccio Basso: Pasquale Cosco Chitarra: Giuseppe Bertolino Sax e Flauto: Gianni Stefani Tromba: Maurizio Scomparin Trombone: Toni Costantini
Olleme tu (Songo) more tracks can be heard on Vinilemania's Radio Channels
Review by Fabrizio Ciccarelli for WWW.VINILEMANIA.NET From the potentially expressive and brilliant communications from Ascanio Scano, this was already being noticed at the end of the “Latin Jazz Lounge Morrocoy” published back in 2006: is the new “Sacudelo”. A CD of three tracks, which yet another time manages to illustrate the prominent South American roots. For which happily interact with the jazz style, producing a musical body that is both involving and lively. In the cover notes it is affirmed “some men attribute their ideas and arrange them on world disasters. I’ve wanted to attribute these and publish them through some of these pieces; I hope not to harm anyone in the process”. Sharing, appreciative and, to a point - a little too modest for this intent and purpose. Ascanio Scano is an artist available for adventure and in search of some vigorously progressive sounds. Trying to outline an acoustic dimension marked out by a personalised composing self-being and spiritually intense. A cultural testimony to the discographies establishment that is seldom unprepared in perceiving many changes through time and taste for the public in as much as the new forms of “making music”. In an apparently paradox way, that is to say that the end result is all for an advantage of producing a listening result which is not conditioned by reigning and annoyingly standardised formats. Ascanio, as always, gives us some convincing evidence here.
Recensione di Fabrizio Ciccarelli per WWW.VINILEMANIA.NET Delle potenzialità espressive e della brillante comunicatività di Ascanio Scano ci si era già resi conto fin dalla pubblicazione di “Latin Jazz Lounge Morrocoy” nel 2006 : nel nuovo “Sacudelo”, cd di tre tracks, ancora una volta le radici sudamericane si intersecano felicemente con gli stilemi del jazz, originando un corpus musicale vivace e coinvolgente. Protagonista rappresentativo del gusto latin in Italia, persegue formule strumentali sì in linea con la tradizione ma, a ben vedere, decisamente innovative. Nelle note di copertina egli afferma: “certi uomini si impuntano sulle loro idee e combinano dei disastri mondiali. Io mi sono impuntato nel voler pubblicare questi tre brani, e spero di non fare del male a nessuno”. Condivisibili, apprezzabili e fin troppo modeste le intenzioni. Ascanio Scano è un artista disponibile all’avventura nel ricercare forme sonore vigorosamente progressive, intendendo delineare una dimensione acustica segnata da una tecnica compositiva personale ed intensa per spiritualità, testimonianza culturale di quanto l’estabilishment discografico sia non di rado impreparato ad intuire per tempo tanto i cambiamenti di gusto del pubblico quanto i le nuove forme nel “fare musica”. In modo apparentemente paradossale ciò è tutto a vantaggio di un ascolto non condizionato dai formati imperanti e noiosamente standardizzati, ed Ascanio ne dà nuovamente convincente prova. in collaborazione con |
|
|
|